AUTORITRATTO AL FEMMINILE

 

Progetto espositivo a cura di  Donata Pizzi e Mario Trevisan

 

I primi furono i pittori. Il desiderio di autorappresentarsi, senza il rischio di imbattere nelle interpretazioni spesso non condivise di una mano appartenente a qualcun altro, ha da sempre fatto la fortuna dell’autoritratto. In più l’esposizione di un’opera che ti vede contemporaneamente regista e attore, soggetto e oggetto, si porta dentro quel fascino dell’autostoricizzazione che rende più intrigante e affascinante il risultato finale. Tra le arti figurative, la fotografia ha enormemente ampliato questo concetto, rendendolo un momento di assoluta creatività e di notevole sperimentazione. Non occorre scomodare nomi di mostri sacri o ricercare testimonianze in grandi archivi per scoprire la molteplicità degli autoscatti presenti nel panorama mondiale della fotografia. 

Al termine del percorso di mostre che indaga sul ruolo della donna prima come stimolo alla fotografia con Donne davanti l’obiettivo e poi come protagoniste con Dietro l’obiettivo. Fotografe italiane 1965-2018, Autoritratto al femminile chiude idealmente la trilogia con opere che vedono la donna davanti e dietro l’obiettivo. 

Provenienti da collezioni private o direttamente dalle autrici, questi scatti sanno raccontarci il diverso modo di interpretare la propria immagine rivelandoci situazioni anche intimiste e quotidiane, ricorrendo spesso a ricerche non prive di ironia e di irriverenza.

 

Convergenze Parallele 

Museo di Santa Giulia,

Dal 3 maggio all’8 settembre 2019