“Vigilate su un vecchio edificio con attenzione premurosa; proteggetelo meglio che potete e ad ogni costo, da ogni accenno di deterioramento. Contate quelle pietre come contereste le gemme di una corona; mettetegli attorno dei sorveglianti come se si trattasse delle porte di una città assediata; dove la struttura muraria mostra delle smagliature, tenetela compatta usando il ferro; e dove essa cede puntellatela con travi (…) E tutto questo, fatelo amorevolmente, con reverenza e continuità, e più di una generazione potrà ancora nascere e morire all’ombra di quell’edificio (…)”

John Ruskin  “Le sette lampade dell’architettura”1849

 

L’Ottava Lampada: La Resistenza 

Dalle parole di John Ruskin si leva il supremo sentimento romantico che fa parte del mio sentire.

Osservo la caparbia resistenza di quelle pietre antiche, quelle ancora ostinatamente saldate le une alle altre, fuse tra loro dalla malta e dalla forza di sfidare il vento e la pioggia. Sono muri  che affrontano il tempo con la potenza invisibile della sopravvivenza, dove resistere significa testimoniare, rivendicando il diritto alla visibilità; essi sono i detentori delle identità dei popoli e delle nazioni. 

Partendo allora dall’immagine che immortala la bellezza semplice delle dimore abbandonate e di nessun valore architettonico, ho iniziato ad interrogarmi sul come poter oltrepassare il confine della memoria per restituire proprio a questo patrimonio ritenuto inutile, la dignità e il rispetto. Compenetrando con il disegno architettonico quelle ostinate pietre, ho voluto riscattare quella dignità sopita, o troppo a lungo confinata nell’oblio, immaginandomi di innestare, come si fa con le piante, architetture visionarie, segni bianchi, immaginifici, coerenti con l’idea di dare spazio e visione.

Spinta da un desiderio di riconnettermi col tempo passato proiettandomi nel futuro, siano le immagini dell’ ottava lampada come germogli di rigenerazione di prospettive nuove. E allora le “lampade della memoria”, interpretate nella cura e nel rispetto siano sempre di più l’olio che alimenta il loro e il mio futuro.


Ink-jet print - Fine Art Giclée

Carta Awagami Kozo Selected Natural 42 GSM

90% fibra di gelso,10% cellulosa

cm 18 x cm 12,5

Ed.  9 copie 

anno 2021