PLASTIC BAG

Ho messo in atto il mio autoritratto a cui segue un processo di rielaborazione sull’immagine. 

La mia ricerca, il cui tema base è lo scollamento fra la dimensioni ideale e reale, tra passato e presente, gioca anche con la tridimensionalità dell’oggetto fotografia.

In Plastic Bag il mio corpo nudo è “vestito” da un disegno a china nera o da pennellate   eseguite a velatura con ossidi direttamente sulla fotografia nell’intenzione di recuperare una dimensione ideale, legata al passato. 

Il presente è un mio abito, fotografato in controluce che, come un carta modello è appiccicato sul mio corpo.

Appeso ad una gruccia e sbattuto in vetrina, il corpo appare prigioniero di una dimensione ready to wear, che vuole corpo e vestito, reale o ideale, entrambi sullo scaffale dei nostri bisogni di consumo. 

 

Testo mio ispirato dal testo originale scritto da Glenda Cinquegrana in occasione della presentazione alla fiera internazionale di fotografia MIA Photo fair 2018, Milano..

Testo originale

 Inkjet print Fine Art Giclée 

papier calque - disegni realizzati a mano a china nera  

cm 70 X cm 100

Edizione limitata a 5 copie

Anno 2017-18

Opera inserita in busta di cellophane con struttura in metallo