plastic bag  2017 - 2018

mi espongo, 
non mi metto in esposizione. 
sono trasparente, 
come il cellophane che mi abbraccia. credo nei miei sogni, sono la 
gruccia che mi sostiene. 

Il corpo riesce da solo a suggerire il valore del soggetto a prescindere da ciò che indossa?

Il “ mordi e fuggi” e “guardare e non pensare ” sono frasi che ben si addicono alla superficialità contemporanea. Il sapere è spesso assai fugace e approssimativo, dedotto da fonti inattendibili che dichiarano verità fasulle. Le donne, in particolare, sono prigioniere di una dimensione ready to wear, confezionate in un cellophane e messe sullo scaffale dei desideri di consumo, ancora oggi nonostante  tutti gli sforzi fatti fin qui da tutte noi. 

Ho sovrapposto la corsetteria e gli abiti da cerimonia del mio guardaroba, fotografandoli precedentemente in controluce, sul mio corpo nudo e poi ho imbustato me stessa e, con me, tutte le mie vanità. Mi oppongo alla superficialità, alla mercificazione del femminile. L’immagine dell’indumento e il disegno eseguito manualmente a china nera, vogliono essere dunque invenzione e forma immaginaria, volume amplificato di un valore che abbellisce e che non falsifichi la realtà.

Inkjet print cm 100  x cm 70 su carta da calco trasparente + disegno manuale a china nera, busta di cellophane, struttura in metallo. Serie di 9 ciascuna di 3 pezzi + 1 prova d'artista/PDA (+ le copie espositive)